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Offensiva curda
su Mosul

· Non si fermano le operazioni per riconquistare la città irachena ·

È scattata questa mattina un’offensiva su larga scala dei peshmerga curdi nella zona di Bashiqa, a ridosso della parte est della città irachena di Mosul. I peshmerga avanzano con mezzi corazzati coadiuvati dai raid aerei della coalizione a guida statunitense. Due villaggi, annunciano i curdi, sono stati riconquistati nelle ultime ore. L’avanzata è comunque ostacolata dalla forte resistenza dei jihadisti del cosiddetto stato islamico (Is). I peshmerga hanno scoperto un tunnel di 800 metri vicino a un villaggio utilizzato dagli uomini di Al Baghdadi per muoversi lungo la linea di difesa.

Truppe irachene avanzano verso Mosul (Afp)

Intanto, anche le forze speciali irachene si sono unite oggi all’offensiva su Mosul, avanzando poco prima dell’alba in una città vicina controllata dai jihadisti. Il generale Maan Al Saadi ha spiegato che le forze d’élite antiterrorismo sono entrate a Bartalla con l’ausilio di attacchi aerei e dell’artiglieria pesante della coalizione a guida statunitense, nel quarto giorno della massiccia operazione per riconquistare la seconda città più grande dell’Iraq. Anche elicotteri Apache statunitensi sono entrati in azione, bombardando obiettivi jihadisti la scorsa notte. Lo ha detto il generale Gary Volesky, comandante delle forze di terra degli Stati Uniti e della coalizione internazionale in Iraq, parlando da Baghdad in videoconferenza con un gruppo di giornalisti. Il generale non ha fornito particolari sulle operazioni, citando motivi di sicurezza.
La Russia, dal canto suo, «monitora senza sosta le operazioni in corso nella zona di Mosul» ha fatto sapere il generale Valery Gerasimov in un comunicato diffuso dallo stato maggiore dell’esercito russo. A suo dire, «con tutta la campagna pubblicitaria in onda sui teleschermi occidentali, bisogna capire che l’operazione lanciata dalla coalizione sostanzialmente non è ancora cominciata». «Stiamo ancora assistendo — ha detto — solo alla concentrazione di gruppi di terra, attacchi di artiglieria e raid aerei».

Gli esperti parlano di una situazione generale molto incerta.

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15 dicembre 2019

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