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Offensiva contro Al Shabaab

· Campagna militare del governo somalo per colpire il gruppo jihadista ·

Il governo somalo, coadiuvato da truppe etiopi, sta preparando una grande offensiva militare contro il gruppo radicale islamico di Al Shabaab. Lo riferisce l’emittente somala Radio Shabelle, che cita responsabili del governo e diversi testimoni. L’emittente afferma, infatti, che centinaia di militari etiopi, pesantemente armati, sono stati visti attraversare il confine tra Etiopia e Somalia. 

Soldati somali (Afp)

Addis Abeba ha già migliaia di soldati di stanza nel paese, i quali operano nell’ambito di Amisom, la missione dell’Unione africana, sotto l’ombrello delle Nazioni Unite, che si occupa del contrasto ad Al Shabaab. La Somalia versa in uno stato di grave crisi politica ormai dal 1991, quando, alla caduta del regime di Siad Barre, l’autorità centrale di Mogadiscio si disintegrò. Il paese divenne così preda di bande armate di signori della guerra, con le autorità centrali in grado di esercitare un controllo territoriale estremamente limitato. Negli ultimi anni, grazie anche al sostegno internazionale, il governo è riuscito a restaurare un controllo significativo sul territorio nazionale. Dal 2006, però, è attivo nel paese il gruppo jihadista Al Shabaab, che è riuscito, a più riprese, a occupare buona parte della Somalia. Attualmente il gruppo è stato estromesso dai centri urbani maggiori, ma conserva le sue roccaforti nelle aree del Basso e Medio Scebeli, a ovest e a nord-ovest della capitale Mogadiscio. L’imminente offensiva può essere vista come una risposta alla sanguinosa escalation terroristica messa in atto dal gruppo a Mogadiscio. Poco più di due settimane fa l’esplosione di un camion bomba aveva ucciso 358 civili, facendone la peggiore strage nella storia del paese. L’attentato non era stato rivendicato, forse a causa del riflesso negativo che un numero così ampio di vittime avrebbe potuto causare verso il gruppo. Sabato scorso, invece, Al Shabaab aveva rivendicato un attentato nei pressi di un noto hotel di Mogadiscio. 

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20 agosto 2019

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