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Offensiva aerea
delle milizie libiche

· Contro il polo petrolifero lungo la costa del Golfo di Sirte ·

Ancora caos in Libia. Non si ferma l’attacco delle milizie islamiste al polo petrolifero lungo la costa del Golfo di Sirte, dove nei giorni scorsi sono stati chiusi i porti di Sidra e Ras Lanuf. In questo attacco si è registrato un salto di qualità da parte di Fajr Libya, la coalizione di gruppi armati guidati dagli ex ribelli di Misurata che controllano la capitale Tripoli.

I miliziani, infatti, avrebbero fatto ricorso per la prima volta a mezzi aerei.

Il raid di Fajr Libya è stato respinto dalle guardie delle installazioni petrolifere, guidate dall’ex leader autonomista Ibrahim Jadran, oggi alleato del Governo di Abdullah Al Thani, grazie alla copertura dell’aviazione governativa. Le forze di Jadran avrebbero inoltre abbattuto un aereo delle milizie, identificato come un «velivolo militare libico, partito da Misurata».

La chiusura per motivi di sicurezza dei principali porti petroliferi della Cirenaica, cui oggi è seguita anche quella del campo di Waha, ha provocato un sostanziale calo nella produzione, come ha ammesso la National Oil Corporation senza però quantificare esattamente le perdite. Secondo alcuni esperti, la produzione libica sarebbe scesa da 800.000 a circa 250.000 barili al giorno.

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