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Oceani di plastica

· ​Rilevate particelle di micro sostanze potenzialmente tossiche anche in aree marine lontanissime da insediamenti umani ·

Non c’è angolo di oceano che si salvi dalle microplastiche. È questa la sconfortante conclusione dello studio effettuato dal centro Geomar Helmholtz per le ricerche oceaniche di Kiel in Germania, che ha analizzato campioni prelevati da un vascello oceanografico che partecipa a una regata intorno al mondo. Le microplastiche sono state infatti trovate in percentuali preoccupanti anche nelle zone più remote degli oceani, lontane da insediamenti umani. In particolare, in campioni prelevati nell’Oceano Indiano meridionale, 45,5 gradi a sud (una zona dove non erano mai stati effettuati campionamenti), sono state trovate 42 microparticelle per metro cubo. Si tratta di una percentuale ritenuta elevata, tenendo conto della lontananza di questi tratti di mare da coste abitate.

Rifiuti plastici al largo di un’isola dell’Honduras (Afp)

Tuttavia le zone più inquinate rimangono quelle intorno alle coste dell’Europa del Nord e del Mediterraneo, con valori da 180 a 307 microparticelle per metro cubo. Le microplastiche, particelle di meno di cinque millimetri derivate dalla degradazione di rifiuti plastici, hanno un impatto sulla salute dei grandi animali marini come la balenottera, lo squalo e la manta. A certificarlo in particolare è stato proprio di recente un gruppo di scienziati dell’università di Siena e della Marine megafauna foundation, della Murdoch university (Australia), che hanno svolto uno studio congiunto pubblicato a inizio febbraio sulla rivista scientifica internazionale «Trends in Ecology & Evolution». «Grazie a questo studio portiamo all’attenzione internazionale il problema dell’impatto delle microplastiche sulla salute dei grandi animali marini, e lanciamo un allarme per un problema di portata mondiale» ha spiegato Maria Cristina Fossi dell’università di Siena, che è stata una delle prime scienziate a studiare l’impatto degli inquinanti e delle sostanze tossiche contenute nella plastica sulla salute di balene e squali.

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24 febbraio 2018

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