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Occhi puntati su Davos

· Al World Economic Forum intervengono Merkel, Macron e Gentiloni, mentre giovedì è previsto l’arrivo di Trump ·

Ripresa economica, lotta alle disuguaglianze e futuro del pianeta sono i temi che stanno al centro di questa seconda giornata del World Economic Forum di Davos. 

Cecchini appostati sui tetti in difesa della sede del vertice (Reuters)

Nel pomeriggio sono attesi gli interventi del cancelliere tedesco, Angela Merkel, del presidente francese, Emmanuel Macron, e del presidente del Consiglio dei ministri italiano, Paolo Gentiloni. «Dobbiamo fare molta attenzione che non ci sia una rincorsa verso posizioni protezionistiche» ha dichiarato oggi Gentiloni. Alla fine di febbraio — ha poi aggiunto Gentiloni dopo aver incontrato il premier libanese Saad Hariri — ci sarà a Roma una conferenza internazionale di sostegno alle forze armate libanesi. Secondo Gentiloni, «il ruolo autonomo delle forze armate libanesi, appoggiato da Unifil [la missione Onu], è fondamentale per la stabilità in un’area in cui Israele ed Hezbollah sono vicine dal punto di vista geografico». Nelle prossime ore il presidente statunitense, Donald Trump, partirà alla volta di Davos. Domani, giovedì, sono in agenda due colloqui: uno con il premier britannico, Theresa May, e uno con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Trump avrà anche un incontro con Paul Kagame, presidente rwandese, il cui paese detiene la presidenza di turno dell'Unione africana. Venerdì il capo della Casa Bianca prenderà la parola. Ieri, in un briefing con i giornalisti, il consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster, ha detto che il presidente discuterà della denuclearizzazione della penisola coreana, della lotta al sedicente stato islamico (Is), nonché del programma missilistico iraniano. Tuttavia, l'economia sarà al centro dell'azione del presidente. Ieri pomeriggio, dopo il discorso di apertura del premier indiano Narendra Modi, è intervenuto il capo del governo canadese Justin Trudeau. «Le imprese devono assumere, promuovere e trattenere con sé più donne, non perché è una cosa bella ma perché è una cosa intelligente» ha spiegato Trudeau. «Il divario tra ricchi e poveri è impressionante» e per questo occorre — ha spiegato Trudeau — un nuovo modello di sviluppo.

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24 agosto 2019

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