Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Occhi aperti sul dolore dell'altro

· Inaugurato l'anno giubilare dedicato a san Camillo de Lellis ·

«Da soldato appassionato si aprì al pentimento, diventando il buon samaritano capace di guardare con occhi aperti il dolore degli altri. Riflettendo sulla frase di un francescano “Dio è tutto, il resto è nulla” Camillo abbandonò la sua vita errabonda e iniziò a servire i fratelli, riconoscendo in loro il volto di Gesù Cristo. Egli mise al centro dell’impegno sanitario la dignità della persona umana, invitando all’attenzione verso i deboli e i malati». Lo ha detto domenica mattina, l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, durante la messa celebrata a Bucchianico (Chieti) città natale di san Camillo de Lellis, in occasione dell’apertura ufficiale dell’anno giubilare camilliano per i quattrocento anni della morte del santo fondatore dei Ministri degli Infermi (camilliani).

Ricordando le parole di san Camillo: «Signore, vorrei avere infiniti cuori per amarti. La tua grazia mi dia affetto materno verso il mio prossimo», l’arcivescovo di Chieti-Vasto ha esortato i fedeli a seguire il suo esempio per realizzare una vera conversione dei cuori. Monsignor Forte ha sottolineato anche «la gioia di Bucchianico per la notizia giunta nei giorni scorsi, secondo cui il giovane Nicola d’Onofrio, figlio della spiritualità camilliana (il cui corpo riposa nella cripta del santuario di san Camillo) è stato dichiarato venerabile da Papa Francesco».

Soffermandosi sulla «misericordia quale suprema legge per ogni cristiano», il superiore generale dei camilliani, padre Renato Salvatore, ha sottolineato, durante la messa celebrata stamattina nella chiesa di Sant’Urbano, a Bucchianico, che «essa ci consente di accostarci a chi è nel bisogno e di divenire realmente il prossimo. Ogni persona ha sempre bisogno di amore».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE