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Obama
legittima Trump

· ​Nel discorso di commiato ·

«Trump avrà dalla mia amministrazione la miglior transizione possibile così come il presidente George W. Bush fece con me». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nel discorso che ha rivolto la notte scorsa al paese a dieci giorni dalla fine del suo mandato. Un momento pubblico durante il quale Obama ha mostrato di commuoversi, ha rivendicato i successi della sua presidenza, ma ha soprattutto ribadito la legittimità democratica dell’elezione di Donald Trump. Perché, ha sottolineato, il prossimo inquilino della Casa Bianca è stato eletto liberamente, proprio come avvenuto otto anni fa per il presidente uscente.

«Yes we can, yes we did», è stato lo slogan con cui Obama ha concluso, tra gli applausi di migliaia di sostenitori, il discorso nella sua Chicago. «La lotta contro l’estremismo e l’intolleranza sono una cosa unica con la lotta contro l’autoritarismo e l’aggressione nazionalista», ha sottolineato il presidente, esortando i suoi sostenitori all’impegno politico contro quelle che ha identificato come quattro «minacce alla democrazia»: un cedimento nella solidarietà nazionale, le divisioni razziali che spingono gli uni contro gli altri a beneficio dei più ricchi, una fuga dall’aderenza ai fatti e una apatia nella difesa dei diritti. Secondo Obama si rischia di compromettere la democrazia «se cediamo alla paura» e ha esortato a «rimanere vigili contro le aggressioni esterne». Dobbiamo «proteggerci dall’indebolimento dei valori che ci rendono chi siamo», ha aggiunto. 

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