Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Obama e i nuovi alleati europei

· A Varsavia per un vertice con ventuno capi di Stato ·

«Un’Europa forte e integrata è nell’interesse degli Stati Uniti». Lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, incontrando il presidente polacco, Bronisław Komorowski, durante il suo ultimo giorno del viaggio in Europa. Obama rientrerà in serata a Washington e da domani tornerà a occuparsi a tempo pieno degli affari interni, con una visita in Missouri, a Joplin, duramente colpito dal tornado. Obama, dopo l’incontro con Komorowski avrà un incontro con politici polacchi, poi una colazione di lavoro con il premier Donald Tusk e, prima della partenza, in una chiesa renderà l’omaggio alle 95 vittime della sciagura aerea del 10 aprile 2010 a Smolensk, compreso il presidente Lech Kaczyński e sua moglie Maria.

Giunto in Polonia forte del successo del g8, dove il piano di aiuti per la primavera araba è stato sposato dagli altri leader, Obama ha annunciato un accordo per il distaccamento aereo americano di F16 e C130, che favorirà l’«interoperabilità del Paese con la Nato». A Varsavia il capo della Casa Bianca ha incontrato i capi di Stato di 21 Nazioni dell’Europa centrale

«Annunceremo la conclusione di un accordo per stabilire un distaccamento aereo in Polonia che consentirà — ha spiegato Liz Sherwood-Randall, responsabile degli affari europei per il National Security Council — alle nostre due forze aeree di cooperare nell’addestramento all’uso degli aerei americani F16 e C130 acquistati» dalla Polonia. «Quello che faremo è far rotare addestratori e aerei così che la Polonia diventi più interoperabile con la Nato. Ci sarà una limitata presenza permanente a terra e una limitata presenza che roterà». Il distaccamento — ha osservato la Casa Bianca — sarà di circa 48 F16 «ma quanti roteranno dipenderà da come decideremo di condurre il training». Secondo indiscrezioni riportate dal «Wall Street Journal» il 9 maggio scorso, gli F16 che arriveranno in Polonia sarebbero quelli di Aviano. Il Governo italiano però, con il ministro della Difesa Ignazio La Russa, aveva seccamente smentito la notizia. In Polonia Obama ha anche ascoltato la «grande esperienza» dei Paesi del centro e dell’est del vecchio continente, che sono riusciti nel cammino verso la democrazia dopo la guerra fredda e possono dunque essere da esempio alle rivolte arabe, sulla scia degli aiuti economici approvati dal vertice del g8 per Medio Oriente e Nordafrica.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

15 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE