Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Obama difende
l’accordo con Teheran

· In un discorso all’American University ·

Gli Stati Uniti «devono conquistare la preziosa fiducia degli iraniani» dopo la «storica opportunità creata dall’accordo sul nucleare». 

Le parole del ministro degli Esteri di Teheran, Mohammad Javad Zarif, arrivano a meno di ventiquattro ore dal discorso pronunciato da Barack Obama all’American University di Washington nel quale il presidente è tornato a difendere con forza l’intesa di Vienna: «Cerchiamo di non usare mezzi termini: la scelta è tra la diplomazia o qualche forma di guerra». In un luogo altamente simbolico — l’ateneo dove, nel 1963, appena pochi mesi dopo la drammatica crisi dei missili a Cuba, John Fitzgerald Kennedy pronunciò uno storico discorso per proporre un accordo all’Unione Sovietica sul controllo delle armi — Obama ha rinnovato il suo appello al Congresso, e in particolare ai repubblicani e ad alcuni gruppi di democratici, per approvare un accordo che rappresenta «il nostro più critico obiettivo di sicurezza». Con un occhio alla campagna elettorale 2016 — e alla corsa per le nomination — l’inquilino della Casa Bianca è andato dritto al nocciolo del problema: «Qualsiasi guadagno con l’Iran che si può ottenere dall’allentamento delle sanzioni impallidisce in confronto al pericolo che potrebbe rappresentare se avesse l’arma atomica». Obama ha rivendicato la bontà dell’intesa, nonostante le critiche del principale alleato di Washington in Vicino oriente: Israele.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE