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Obama chiede poteri di guerra

· Per fermare i miliziani dell’Is in Iraq e Siria ·

La coalizione internazionale in Iraq e Siria sta guadagnando terreno e i militanti jihadisti del cosiddetto Stato islamico (Is) perderanno. 

Il presidente Obama alla Casa Bianca insieme al vice presidente Bidene al segretario di Stato Kerry (Ansa)

È questo il messaggio lanciato ieri dal presidente statunitense, Barack Obama, intervenendo alla Casa Bianca. Il presidente ha chiesto al Congresso l’autorizzazione all’uso della forza militare contro l’Is, che rappresenta «una grave minaccia». È la prima volta dal 2002 che il Congresso americano, che come è noto ha la prerogativa di dichiarare guerra, viene chiamato ad autorizzare formalmente un’operazione militare. Nel documento della richiesta, Obama sottolinea il limite temporale di tre anni per una possibile azione di terra «non duratura». Il presidente ha quindi ricordato come finora siano stati circa duemila i raid della coalizione contro i militanti dell’Is. E ha rivendicato anche i successi finora ottenuti. Gli Stati Uniti non escludono la possibilità di un intervento di terra in Iraq e in Siria per un periodo limitato e con interventi mirati. Finora l’autorizzazione all’uso della forza era limitato ai raid aerei e al lancio di aiuti umanitari. In tal senso, l’inquilino della Casa Bianca ha voluto precisare: «Non sto chiedendo di aprire una nuova guerra sul campo come in Afghanistan o in Iraq. All’invio di truppe si ricorre solo se è assolutamente necessario».

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18 agosto 2019

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