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Nuovo volto
per il Myanmar

· Insediato il primo Parlamento eletto democraticamente ·

Nuova era, oggi, per il Myanmar, con l’insediamento del primo Parlamento eletto democraticamente dopo mezzo secolo. La nuova Assemblea, scaturita dalle storiche elezioni dello scorso novembre, è dominata dagli esponenti della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito all’opposizione guidato dal premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi. 

La giornata odierna rappresenta l’inizio della procedura che porterà alla formazione del nuovo Governo ed entro due mesi all’elezione del presidente, che con ogni probabilità sarà un rappresentante dell’Lnd. Ma non Suu Kyi, a cui è costituzionalmente precluso l’incarico perché il marito e i figli hanno la cittadinanza britannica, Il capo dello Stato uscirà da un trio di candidati nominati dalla Camera bassa, dalla Camera alta — entrambe controllate dalla Lega, che nelle legislative di novembre ha conquistato l’80 per cento dei voti — e dall’esercito. Come previsto dalla Costituzione, un quarto dei seggi in Parlamento è comunque destinato ai militari. In ogni caso, la formazione dell’Esecutivo dovrà passare da un accordo tra Aung San Suu Kyi e l’esercito, a cui la Costituzione garantisce i ministeri della Difesa, dell’Interno e degli Affari di frontiera.

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15 novembre 2019

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