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Nuovo test missilistico nordcoreano

· Seoul convoca il consiglio di sicurezza nazionale ·

Ulteriore sfida alla comunità internazionale da parte della Corea del Nord, che ha effettuato stamane un nuovo test di un missile balistico, il terzo in un mese. Il vettore a corto raggio — del tipo scud, secondo una nota del comando delle forze armate statunitensi nel Pacifico — è stato lanciato da una base nei pressi della città di Wonsan, 200 chilometri ad est della capitale, Pyongyang. Secondo fonti militari della Corea del Sud — il cui presidente ha convocato subito una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale — il razzo ha volato per circa 6 minuti, coprendo una distanza di circa 450 chilometri prima di finire nelle acque del Mar del Giappone. In una nota, la Casa Bianca ha detto che «l’amministrazione di Washington è a conoscenza» del lancio e che il presidente, Donald Trump, «è stato informato» degli sviluppi nella penisola coreana. La mossa del regime comunista di Pyongyang — indicano gli analisti politici — suona come la risposta al vertice del g7 di Taormina del fine settimana, in cui i leader dei Sette Grandi hanno concordato che la Corea del Nord «pone nuovi livelli di minaccia in crescita». Immediata la reazione del Giappone, che ha denunciato come il missile sia entrato nella zona economica esclusiva del paese, senza tuttavia causare danni ad imbarcazioni o aerei. «Non possiamo tollerare continue provocazioni che ignorano le diffide internazionali», ha dichiarato il premier nipponico, Shinzo Abe. Come convenuto al recente g7 — ha sottolineato Abe — «la questione nordcoreana è la prima delle priorità della comunità internazionale». Anche la Russia ha condannato il nuovo lancio missilistico, ma, allo stesso tempo, ha chiesto alla comunità internazionale moderazione sulla questione. Il lancio — che innesca una nuova escalation della tensione al 38° parallelo — arriva a poche ore dall’annuncio di Pyongyang di un nuovo sistema d’arma antiaereo testato sotto la supervisione del leader del regime nordcoreano, Kim Jong-un.

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