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Nuovo test missilistico
della Corea del Nord

· ​Condanna di Tokyo, Seoul e Washington ·

Nuova provocazione del regime comunista della Corea del Nord che ha oggi lanciato tre missili balistici caduti nelle acque del mar del Giappone: lo riferisce il comando congiunto dello Stato maggiore sudcoreano. I missili, in base a quanto detto dai militari di Seoul, sono stati lanciati da Hwangju, nella provincia occidentale di North Hwanghae, e sono caduti al largo della costa orientale, nel mar del Giappone. 

Incerta la tipologia di vettori testati, ha riferito l’agenzia sudcoreana Yonhap: «siamo ancora nella fase di esame per determinare la tipologia di vettori testati», ha detto una fonte militare di Seoul. L’ultima intemperanza di Pyongyang è maturata poco dopo il bilaterale tenuto ad Hangzhou — a margine del vertice del g20 — tra il presidente cinese, Xi Jinping, e dalla controparte sudcoreana, Park Geun Hye, che ha criticato la Corea del Nord per le ripetute provocazioni, responsabili dei malumori nei rapporti tra Seoul e Pechino. Xi ha rinnovato la sua contrarietà all’arrivo in Corea del Sud degli avanzati sistemi antimissile statunitensi Thaad che, in base a quanto deciso da Washington e Seoul per scoraggiare le intemperanze della Corea del Nord, dovrebbero diventare operativi entro la fine del 2017. Nel frattempo, il Governo giapponese ha comunicato una forte protesta dopo il lancio dei tre missili balistici della Corea del Nord, confermando che non sembrano essersi verificati danni sul territorio dell’arcipelago. Il premier nipponico, Shinzo Abe, presente al vertice del g20 ad Hangzhou, ha indicato che collaborerà con la presidente sudcoreana, Park Geun Hye, mentre il ministero della Difesa sta ancora analizzando la dinamica del volo e i detriti dei missili utilizzati dal regime di Pyongyang. Anche gli Stati Uniti hanno condannato il nuovo lancio.

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18 giugno 2019

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