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Nuovo test balistico nordcoreano

· Ennesima sfida all’Onu ·

Si alza ulteriormente la tensione nella penisola coreana. Nell’ennesima sfida alla comunità internazionale, la Corea del Nord ha lanciato ieri, in piena notte, un altro missile balistico intercontinentale (Icbm), con una gittata superiore ai 1000 chilometri. «È solo l’ultima delle azioni insensate e pericolose del regime nordcoreano» ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Da tempo Washington mette in guardia il regime di Pyongyang, al quattordicesimo lancio dall’inizio dell’anno, dall’effettuare nuovi test.

Il lancio del vettore in una foto diffusa dall’agenzia di stato nordcoreana (Ap)

Dopo un volo di circa tre quarti d’ora, il vettore è caduto in mare. La Corea del Sud e il Giappone hanno immediatamente convocato i rispettivi consigli di sicurezza nazionale per fare il punto esatto della situazione. Il governo di Seoul ha anche chiesto una riunione urgente del consiglio di sicurezza dell’Onu per imporre nuove sanzioni al regime comunista di Pyongyang.

L’ultima mossa del nordcoreana appare andare in direzione opposta alla recente proposta sudcoreana di avviare un dialogo militare per fare calare le tensioni lungo il 38° parallelo. Inoltre, rilevano gli analisti, sembra soprattutto una ulteriore provocazione al consiglio di sicurezza dell’Onu, dove sono in discussione le ipotesi di altre sanzioni dopo il test del 4 luglio scorso, il primo missile balistico intercontinentale che ha mostrato un potenziale tecnico in grado di raggiungere l’Alaska o le Hawaii, minacciando quindi direttamente gli Stati Uniti.

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06 dicembre 2019

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