Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Nuovo quinquennio di attività
della Commissione teologica internazionale

In riferimento alla conclusione dell’ottavo quinquennio della Commissione teologica internazionale e alla nomina dei membri per il nono quinquennio — i cui nomi sono riportati in prima pagina — pubblichiamo il seguente comunicato.

La conclusione dell’ottavo quinquennio (2009-2014)

Quest’anno si conclude l’ottavo quinquennio della Commissione teologica internazionale, iniziato con la nomina pontificia dei suoi membri il 19 giugno 2009.

Come è noto, la Commissione teologica internazionale, istituita dal servo di Dio Paolo VI l’11 aprile 1969, è chiamata ad aiutare la Santa Sede, e in particolare la Congregazione per la dottrina della fede, nell’esame delle questioni dottrinali di maggior importanza e attualità. La Commissione è composta da teologi di diverse scuole e nazioni, eminenti per scienza e fedeltà al magistero della Chiesa. I membri — di numero non superiore a trenta — sono nominati dal Santo Padre ad quinquennium su proposta del cardinale prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e dopo una consultazione delle Conferenze episcopali. Nell’arco della sua storia la Commissione ha pubblicato, con l’approvazione del suo presidente, 27 documenti.

Ai membri del quinquennio che sta per concludersi va espressa una particolare gratitudine da parte della Santa Sede per il competente e zelante servizio teologico. Nell’attuale quinquennio sono stati pubblicati tre documenti: Teologia oggi. Prospettive, principi e criteri (approvato nel 2011 e pubblicato nel 2012), Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano contro la violenza (approvato nel 2013 e pubblicato nel 2014) e il più recente Sensus fidei nella vita della Chiesa (documento approvato e pubblicato nel corrente anno 2014). In realtà, l’impegno della Commissione è stato più ampio, avendo offerto preziosi contributi anche su altri temi dati a uso della Congregazione per la dottrina della fede, che è il primo impegno della Commissione (cfr. Statuti, n. 11).

La nomina dei membri per il nono quinquennio (2014-2019)

Il 26 luglio 2014, con la nomina da parte del Santo Padre Francesco di trenta nuovi membri, la Commissione ha iniziato il suo nuovo quinquennio. Esso proseguirà fino all’anno 2019, che sarà anche un tempo giubilare per la Commissione, che l’11 aprile 2019 conterà 50 anni della sua esistenza.

Come di consueto, in vista della suddetta nomina, nell’arco di un anno è stata svolta un’ampia consultazione delle Conferenze episcopali in tutto il mondo, nonché dei Sinodi degli eparchi orientali. Sulla base delle risposte pervenute, il cardinale Gerhard L. Müller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ha presentato al Santo Padre una preferenza di candidati. Avendo preso in considerazione le proposte, il Papa ha deciso le nomine di teologi e teologhe della Commissione, rinnovando al contempo padre Serge-Thomas Bonino, o.p. (Francia) come segretario generale.

Per quanto riguarda la provenienza di vari continenti, nella nuova composizione della Commissione, si nota l’aumentato numero di teologi e teologhe extraeuropei, nel seguente ordine: oltre ai 14 rappresentanti dell’Europa (rispetto ai 18 del precedente quinquennio) ci sono 5 dell’America del Sud (precedentemente 3), 4 dell’Asia (precedentemente 4), 3 dell’Africa (precedentemente 2), 3 dell’America del Nord (precedentemente 2) e 1 dell’Australia (precedentemente 1).

Inoltre, è stato notevolmente rafforzato l’apporto delle teologhe. Già nei due precedenti quinquenni, la Commissione vantava la presenza di due pregiate teologhe: la reverenda suor Sara Butler, m.s.b.t. (Stati Uniti d’America) e la professoressa Barbara Hallensleben (Svizzera, nazionalità d’origine Repubblica Federale di Germania). Nell’attuale quinquennio sono state nominate cinque teologhe: due religiose e tre laiche, che in ordine alfabetico sono: la reverenda suor Prudence Allen, r.s.m. (Stati Uniti d’America), la reverenda suor Alenka Arko, della comunità Loyola (Russia, nazionalità d’origine Slovenia), la professoressa Moira Mary McQueen (Canada - Gran Bretagna), la professoressa Tracey Rowland (Australia), la professoressa Marianne Schlosser (Austria, nazionalità d’origine Repubblica Federale di Germania). Questo notevole aumento della presenza femminile, che costituisce oltre il 16 per cento nella composizione della Commissione, è un segno di sempre più qualificato impegno delle donne nell’ambito delle scienze teologiche.

Per di più, è stata diversificata maggiormente, rispetto al precedente quinquennio, la provenienza ecclesiale dei membri secondo i vari stati di vita e carismi religiosi che rappresentano.

La prima riunione dei nuovi membri è prevista nella sessione plenaria, che si svolgerà presso la Congregazione per la dottrina della fede dal 1° al 5 dicembre 2014, ovvero ormai tradizionalmente nella prima settimana d’Avvento. In quell’occasione saranno decisi i tre temi ai quali la Commissione vorrà dedicarsi nei prossimi anni.

Il nuovo accesso alla pagina internet della Commissione (www.cti.va) sul sito vaticano

Come è noto, già alcuni anni fa la Commissione teologica internazionale ha rinnovato e aggiornato la propria pagina internet, consultabile sul sito vaticano (www.vatican.va), tra le altre sezioni delle Commissioni collegate alla Congregazione per la dottrina della fede. Nella suddetta pagina sono consultabili tutti i documenti pubblicati da parte della Commissione, presenti solitamente in dieci o più versioni linguistiche. Ora la Commissione giunge a un ulteriore passo: pur conservando la propria documentazione nel sito ufficiale della Santa Sede, per facilitarne la consultazione viene aperto un nuovo accesso (www.cti.va).

Il nuovo indirizzo riprendendo la sigla del nome latino Commissio theologica internationalis, ha il vantaggio di essere uguale per alcune lingue, come italiano, spagnolo, francese, portoghese, e via dicendo. Inoltre nella pagina dedicata alla Commissione si inserisce la possibilità di scegliere da parte degli utenti la lingua, senza dover tornare alla homepage vaticana. La pagina della Commissione, più facile da consultare, vuole essere uno strumento di aiuto, di stimolo e di dialogo attraverso una sempre più perspicace diffusione del proprio patrimonio teologico all’interno della Chiesa e fuori della sua compagine.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE