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Nuovo passo
per l’Europa

· ​Prima sessione plenaria ordinaria del Parlamento di Strasburgo dopo la Brexit ·

Il Parlamento europeo, riunito nella sua prima plenaria ordinaria dopo il referendum sulla Brexit, discute del nuovo slancio che l’Unione europea deve ritrovare sul piano politico e su quello economico. Intanto, la Gran Bretagna è alle prese con i primi dati sulla recessione e le prime votazioni per le candidature per il nuovo premier. 

Un bandiera britannica  tra gli scranni del Parlamento europeo (Ansa)

A Strasburgo il messaggio ribadito è che, nel dopo Brexit, non si può tornare al «business as usual». Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, non ha nascosto critiche in questo senso all’Esecutivo. Ma per tutta risposta all’avvio della Plenaria, al presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, è arrivato l’appoggio delle principali famiglie politiche dell’Europarlamento. Manfred Weber, presidente del gruppo Partito popolare europeo, Ppe, sottolinea che «Juncker ha fatto molte riforme in vari settori», per poi ribadire «il pieno appoggio». Nel dibattito interviene, sulla stampa, l’ex presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean-Claude Trichet, che riconosce il prevalere di una «sensazione di tristezza», ma nega «che l’uscita del Regno Unito possa disgregare il progetto storico dell’Unione europea». Trichet aggiunge poi anche una precisa valutazione economica: «L’impatto sulla crescita economica dei 27 non sarà importante: la percentuale di crescita mancata nel 2017 sarà tra lo 0,2 e lo 0,3 per cento». A Londra la City discute però su altre stime, che parlano, per il Regno Unito, di una perdita del prodotto interno lordo nel 2017 dell’1,2 per cento. Sul piano politico, invece, si prende atto del passo indietro dei due paladini della Brexit: l’ex sindaco di Londra, Boris Johnson, che ha ritirato la sua candidatura a premier, e Nigel Farage, che ha lasciato la guida del partito da lui fondato, l’Ukip. Farage, però, partecipa alla Plenaria di Strasburgo perché non si è dimesso da parlamentare europeo.

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25 agosto 2019

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