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Nuovo appello per il dialogo in Siria

· Continuano gli sforzi diplomatici della comunità internazionale ·

La comunità internazionale cerca una soluzione alla crisi siriana. Il gruppo dei Paesi Amici della Siria ha lanciato ieri un nuovo appello per l’avvio di trattative tra Governo e ribelli. «Deve finire lo spargimento di sangue innocente» ha detto il segretario di Stato americano, John Kerry. «È per questo che siamo qui; non c’è bisogno di ulteriori prove che sia venuto il momento di agire».

Al termine della riunione Kerry, ha chiesto al presidente siriano, Bashir Al Assad, di collaborare nel trovare una soluzione negoziata alla crisi durante la nuova conferenza di pace proposta da Stati Uniti e Russia. In caso contrario Washington, ha sottolineato, è pronta a «sostenere l’opposizione nella sua battaglia». Un invito è stato rivolto anche alle opposizioni, che non hanno ancora deciso se partecipare o meno alla nuova conferenza, continuando a insistere sull’uscita di scena del presidente  Assad quale precondizione di qualsiasi dialogo.

Insieme a Kerry hanno partecipato alla riunione i capi delle diplomazie di altri dieci Paesi occidentali e arabi. Era presente anche George Sabra, presidente ad interim della Coalizione dell’opposizione, che oggi si riunisce a Istanbul per eleggere i nuovi vertici.

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22 settembre 2019

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