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Nuovo allarme profughi per la Siria

· Secondo l’Unhcr le tensioni internazionali possono peggiorare la situazione ·

La crisi ucraina potrebbe provocare un’ondata di profughi dalla Crimea, e questo avrebbe conseguenze disastrose. Si tratta di un’emergenza che bisogna essere pronti ad affrontare, ma ciò non deve indurre la comunità internazionale a distogliere l’attenzione dal conflitto siriano, perché ne deriverebbe un «disastro totale».

Questo il messaggio lanciato ieri dal responsabile dell’Unhcr (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), secondo il quale «nel momento in cui occorre che i più importanti Paesi del mondo siano in grado di fare quadrato per ridurre le reciproche divergenze e cercare di trovare un modo per progredire verso la pace in Siria, tutta questa tensione non è d’aiuto».

L’emergenza profughi in Siria resta alta. Sempre ieri, l’ong internazionale Oxfam, in un rapporto, ha reso noto che sono 2,5 milioni i siriani fuggiti all’estero dallo scoppio del conflitto civile, nel marzo 2011, mentre sono 6,5 milioni gli sfollati interni. Tra i profughi presenti in Giordania e raggiunti da Oxfam, circa il 65 per cento teme di non poter più tornare a casa. 

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