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Nuovi violenti scontri
a Hong Kong

· ​Ventidue feriti e trentasette arresti durante le proteste ·

Trentasette persone sono state arrestate e ventidue sono rimaste ferite — almeno sei versano in gravi condizioni — nei violenti scontri tra manifestanti e polizia avvenuti nella serata di ieri a Hong Kong, nel centro commerciale New Town Plaza nel quartiere di Sha Tin. La zona, popolarissima fra i turisti di Pechino, si trova vicina al confine con la Cina, ed è considerata una delle roccaforti del movimento democratico dell’isola. Migliaia di persone (115.000 secondo gli organizzatori, 28.000 per la polizia) si sono radunate ieri pomeriggio nella nuova zona residenziale nella parte nord dell’isola per una marcia diretta verso gli edifici governativi del centro di Hong Kong, marcia indetta per chiedere ancora una volta il definitivo ritiro della legge sull’estradizione in Cina. Il provvedimento, che è stato momentaneamente sospeso dalla governatrice Carrie Lam, è considerato dai manifestanti come uno strumento di erosione dell’autonomia e delle garanzie democratiche di cui gode Hong Kong, ex colonia britannica tornata nel 1997 sotto la sovranità di Pechino sulla base del principio «un paese, due sistemi». Altro obiettivo della protesta sono i tanti turisti e rivenditori cinesi che arrivano a Hong Kong per fare acquisti di beni da rivendere in Cina, causando penuria di generi di prima necessità e rialzo dei prezzi.

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24 ottobre 2019

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