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Nuovi orizzonti per la pastorale universitaria

· Il progetto della Conferenza episcopale degli Stati Uniti ·

Favorire un rapporto più stretto tra i vescovi e le istituzioni universitarie per aiutare gli studenti a vivere in maniera matura e responsabile la loro vocazione cristiana: è il senso l'impegno che fa da sfondo al progetto di revisione del documento approvato nel 1999 dalla United Conference of Catholic Bishops (Usccb) dal titolo «The Application of Ex Corde Ecclesiae for the United States». Si tratta di un documento sulla pastorale universitaria che ha applicato — con l'entrata in vigore effettiva il 3 maggio 2001 — il contenuto della Costituzione apostolica Ex Corde Ecclesiae sulle università cattoliche del servo di Dio Giovanni Paolo II, pubblicata il 15 agosto nel 1990. Nella Costituzione apostolica è scritto che «la pastorale universitaria è un'attività indispensabile, grazie alla quale gli studenti cattolici, nell'adempimento dei loro impegni battesimali, possono essere preparati a partecipare attivamente alla vita della Chiesa. Essa può contribuire a sviluppare e ad alimentare un'autentica stima del matrimonio e della vita familiare, promuovere vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, stimolare l'impegno cristiano dei laici e permeare ogni tipo di attività con lo spirito del Vangelo». Ed è aggiunto: «L'intesa fra la pastorale universitaria e le istituzioni che operano nell'ambito della Chiesa particolare, sotto la guida o con l'approvazione del vescovo, non potrà che essere di comune vantaggio».

In una nota della Usccb si sottolinea che, a dieci anni dell'entrata in vigore della Ex Corde Ecclesiae negli Stati Uniti, «il progetto di revisione aiuterà ad apprezzare i positivi sviluppi finora raggiunti e ad affrontare le sfide restanti nell'ambito dei collaborativi sforzi dei vescovi e dei presidenti delle istituzioni universitarie per implementare le indicazioni del documento». In sostanza, il progetto prevede l'organizzazione di una serie d'incontri tra i vescovi e i rappresentanti delle università nelle varie diocesi, allo scopo di analizzare lo stato di applicazione sul territorio del documento, individuando così le difficoltà e le esigenze di miglioramento. Successivamente, i vescovi avranno l'opportunità di condividere e di riflettere sui risultati, in base alle esperienze personali, in occasione dei meeting regionali che si terranno all'interno dell'assemblea generale della Usccb del novembre 2011. Infine, le conclusioni saranno raccolte e pubblicate in un documento finale che sarà presentato al presidente della Conferenza episcopale, l'arcivescovo di New York, Timothy Michael Dolan. «Il dialogo tra il vescovo e il presidente dell'istituzione universitaria — puntualizza il presidente del Committee on Catholic Education della Usccb, il vescovo ausiliare di Los Angeles, Thomas J. Curry — è un mezzo importante per nutrire una mutua e benefica collaborazione. La collaborazione è essenziale nello spirito della Ex Corde Ecclesiae , motivo per cui i vescovi e i rappresentanti delle università hanno deciso di creare un gruppo di lavoro per la revisione del documento». In particolare, si specifica che la revisione si focalizzerà sui seguenti punti: identità cattolica, missione, comunione ecclesiale, servizio reso dalle università e, appunto, l'implementazione della collaborazione tra l'episcopato e il sistema universitario. Parole di apprezzamento per l'iniziativa sono state espresse dal presidente dell'Association of Catholic Colleges and Universities e presidente della De Paul University, padre Dennis Holtschneider, il quale ha osservato come «l'impegno comune dell'episcopato e delle istituzioni universitarie contribuisce a migliorare il servizio sia nei confronti della comunità ecclesiale che della società in generale». In un discorso pronunciato il 15 ottobre 1988, in occasione della visita ad limina apostolorum di un gruppo di vescovi degli Stati Uniti, il servo di Dio Giovanni Paolo II aveva sottolineato che «colleges e università cattoliche, quando promuovono la vera libertà nella sfera intellettuale, svolgono un servizio particolare per il bene di tutta la società».

Nell'aprile del 2010 la Usccb ha lanciato un nuovo strumento per aiutare gli studenti e i cappellani universitari a promuovere la Dottrina sociale della Chiesa: è il sito — consultabile all'indirizzo www.usccb.or/campus della Usccb — dal titolo «Transforming Our World: Our Catholic Faith in Action». Tra i contenuti figurano sussidi e preghiere, ma anche proposte concrete su come migliorare l'azione pastorale. Cresce, intanto, il numero delle organizzazioni degli studenti cattolici nelle università statunitensi: secondo, i dati dell'Associazione Focus, che rappresenta queste realtà giovanili, per l'anno accademico 2010-2011 altre otto università si sono iscritte nell'elenco, portando il totale a cinquanta.

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