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Nuovi legami commerciali

· May in Africa per sostenere economie forti con cui preparare lo scenario dopo la Brexit ·

Il premier britannico Theresa May e il presidente del Sud Africa Cyril Ramaphosa (Epa)

Il premier britannico Theresa May ha iniziato ieri il viaggio di tre giorni in Africa, nel tentativo di «rinnovare» una storica partnership e creare nuovi legami commerciali per la Gran Bretagna dopo la Brexit. La prima tappa è stata a Città del Capo, capitale legislativa del Sud Africa, dove ha incontrato il presidente Cyril Ramaphosa e si è poi intrattenuta con bambini in una scuola, accennando anche un passo di danza con loro. L’ultima visita di un premier britannico nell’Africa sub-sahariana era stata quella di David Cameron, che aveva preso parte ai funerali di Nelson Mandela, in Sud Africa, nel dicembre del 2013.

May si recherà anche in Kenya e in Nigeria, dove sarà accompagnata da imprenditori britannici, il ministro del commercio, George Hollingbery e il ministro per l’Africa, Harriett Baldwin. In particolare, Theresa May ha detto che la visita in Kenya, la prima di un leader britannico dagli anni ottanta, rappresenta una «opportunità unica» per promuovere nuove partnership con le nazioni del Commonwealth e alcune delle economie in più rapida crescita del mondo.

Più in generale ha ribadito di voler «assicurare che il programma di aiuti funzioni per il Regno Unito», spiegando di volersi impegnare affinché «le spese britanniche per lo sviluppo non solo combattano la povertà estrema, ma allo stesso tempo affrontino le sfide globali e sostengano il nostro interesse nazionale». May ha affermato: «Voglio forti economie africane con cui le aziende britanniche possano fare affari», sottolineando di ambire ad «accrescere i livelli di investimento delle imprese britanniche nel continente e superare quelli degli Stati Uniti e della Francia entro il 2022».

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23 maggio 2019

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