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Nuovi confini

· ​Inaugurazione dell’anno giudiziario dello Stato della Città del Vaticano ·

Da «enclave d’Italia» a «enclave d’Europa». È innovativa, ma indubbiamente più rispondente alla realtà attuale, l’immagine che dello Stato della Città del Vaticano ha disegnato il promotore di giustizia Gian Piero Milano nella relazione con la quale ha inaugurato sabato mattina, 6 febbraio, l’anno giudiziario 2016. 

Un’idea che, seppure non abbia nulla a che fare con mutamenti territoriali, si fonda su un innegabile allargamento di orizzonti, che vanno ben oltre gli “storici” confini italiani, per allinearsi a quelli europei. Molto semplicemente è accaduto che, sottoscrivendo la Convenzione monetaria del 7 dicembre 2009 sull’euro, lo Stato si è via via impegnato ad adottare una serie di misure di adeguamento e recezione di specifiche norme dell’Unione Europea e di atti giuridici. In sostanza si è trattato di un lento ma costante adeguamento all’ordinamento della comunità internazionale, «mantenendo però ben salda la propria specificità — ha precisato Milano — e restando perfettamente in linea con il Codice di diritto canonico, che è e resta la fonte primaria di ogni provvedimento legislativo». 

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23 ottobre 2019

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