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​Nuovi colloqui sulla Siria a Ginevra

· ​Mentre entra in vigore l’accordo per il cessate il fuoco tra Russia e Stati Uniti ·

Si apre oggi a Ginevra, sotto l’egida delle Nazioni Unite, il settimo round dei negoziati sulla crisi siriana. I colloqui riprendono mentre è entrato ieri in vigore un cessate il fuoco — frutto di un accordo raggiunto a margine del g20 di Amburgo tra il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin — nel sudovest della Siria. I colloqui di Ginevra vertono su quattro punti: redazione di una nuova costituzione, governance, intesa come transizione politica, elezioni e lotta contro il terrorismo. Tutti punti su cui, tra le parti, persistono forti divergenze, tanto che Yehia Al Aridi, portavoce dell’alto comitato dei negoziati, che riunisce l’opposizione, ha già fatto sapere di avere «aspettative modeste» su questo nuovo round di negoziati. Una delle questioni più spinose riguarda il futuro del presidente Assad e del suo governo. Washington considera prioritaria l’uscita di scena del presidente, cui non riconosce alcuna legittimità. Il Cremlino considera invece Assad un alleato chiave nella lotta contro il jihadismo. Intanto, come detto, è entrata ieri in vigore la tregua. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (voce dell’opposizione in esilio a Londra) ha riferito che già da diverse ore prima dell’entrata in vigore del cessate il fuoco i combattimenti erano stati praticamente sospesi nella regione che comprende le province di Quneitra, Daraa e Sweida. L’accordo — dicono i media — è stata raggiunto dopo lunghi negoziati tra inviati americani e russi svoltisi in Giordania, durante i quali è stato consultato anche il governo di Israele. Non è ancora chiaro chi dovrà sovrintendere all’applicazione del cessate il fuoco e segnalare le eventuali violazioni. La Russia ha detto che il compito sarà svolto da suoi militari, ma gli Usa non hanno confermato. «Il cessate il fuoco sembra tenere. Molte vite possono essere salvate» ha scritto su Twitter il presidente Trump, che ha detto di voler «collaborare in modo costruttivo» con la Russia sul dossier siriano. «Abbiamo negoziato una tregua in diverse luoghi, che ha salvato delle vite».

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20 novembre 2018

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