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Nuove relazioni
tra Hanoi e Washington

· Obama conclude la visita in Vietnam ·

Il presidente statunitense Barak Obama  nella capitale vietnamita (Ansa)

Una stretta di mano in nome di rinnovate relazioni, la revoca totale dell’embargo sulle armi e un ordinativo-monstre da oltre 11 miliardi di dollari per la fornitura di un centinaio di 737 della Boeing: è il corredo con cui il presidente statunitense, Barack Obama, ha concluso la missione di tre giorni in Vietnam: una visita nel Paese comunista un tempo nemico, per seppellire definitivamente gli spettri del passato e rafforzare la cooperazione economica e di sicurezza.

«Speriamo che la revoca di tutti i divieti aiuterà la pace regionale e lo sviluppo e siamo contenti di vedere Stati Uniti e Vietnam sviluppare relazioni di cooperazione normali», ha sottolineato Obama. Nel corso della visita il presidente statunitense ha posto l’accento anche sul Trans-Pacific Partnership, l’accordo tra 12 nazioni di cui si attende la ratifica del Congresso. Una firma che Obama ha esortato a porre, mentre da parte sua il presidente vietnamita, Tran Dai Quang, si è detto convinto che il patto sarà «un fattore chiave per la crescita economica nella regione», assicurando che il Vietnam è «totalmente impegnato nell’applicazione completa» di tutte le clausole, tra cui quelle sui diritti dei lavoratori.

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