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Nuove regole per la Rete

· L’informazione di fronte alle sfide della tecnologia ·

La rivoluzione digitale sta vivendo un’impressionante accelerazione in questi ultimi anni, provocando un considerevole impatto a livello politico, economico, sanitario, educativo. Ci siamo ormai abituati al prefisso «e» davanti a molti nomi in lingua inglese, la lingua ufficiale del web: e-governance , e-commerce , e-health , e -learning . Segnale della invadenza della dimensione elettronico-informatica nella nostra quotidianità.

È una rivoluzione che porta con sé un’inevitabile modificazione del modo di concepire l’identità personale e le relazioni interpersonali. La “identità digitale” assume connotazioni peculiari: l’identità on-line può non corrispondere alla identità off-line : è una identità disincarnata, dinamica e plurale. Un’identità che si costruisce  sommando frammenti (foto e video) condivisi in rete, che rischia di erodere la dimensione sostanziale della persona autentica. I rapporti interpersonali cambiano: è possibile con il computer connettersi con più persone contemporaneamente in ogni luogo del mondo, senza barriere di spazio e tempo. L’aumento quantitativo delle relazioni digitali rischia di essere inversamente proporzionale alla dimensione qualitativa: le relazioni faccia-a-faccia nella condivisione di interessi e responsabilità sono sostituite da relazioni virtuali, spesso superficiali, episodiche, fungibili. Quali sono le conseguenze?

In questo contesto L’European Group of Ethics in Science and New Technologies nel documento Ethics of Information and Communication Technologies (22 febbraio 2012) ha individuato alcune linee etiche per la elaborazione di regole in questo delicato settore.

È una sfida, quella lanciata dalle nuove tecnologie della informazione e della comunicazione, alla quale i Paesi, attraverso il diritto, sono chiamati a rispondere con urgenza, per consentire che il progresso accompagni in modo appropriato lo sviluppo della persona umana e della società.

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15 dicembre 2019

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