Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Nuove proteste in Armenia

· Il leader dell’opposizione reclama elezioni anticipate per poter governare il paese ·

Sostenitori di Nikol Panchinian nelle strade di Erevan (Reuters)

Si aggrava la crisi politica in Armenia: nuove manifestazioni di protesta sono previste per la giornata di oggi dopo che decine di migliaia di persone sono scese ieri in piazza rispondendo all’appello del leader dell’opposizione, Nikol Panchinian, per chiedere elezioni anticipate. I manifestanti hanno bloccato le strade che collegano il centro della capitale armena, Erevan, al principale scalo aeroportuale. Panchinian si è dichiarato «pronto a dirigere il paese» se il popolo gli affida «questa responsabilità», dopo le dimissioni di Serge Sarkissian, primo ministro molto contestato. Ieri il movimento di opposizione Yelk ha annunciato di voler proporre la candidatura di Panchinian come premier. Una volta presentata la sua candidatura al parlamento, Panchinian dovrà ottenere 53 voti per essere eletto. Il partito repubblicano, di cui fanno parte l’ex premier Sarkissian e il premier ad interim Karen Karapetian, dispone in parlamento di 65 seggi su 105, insieme alla Federazione rivoluzionaria armena, che ha annunciato tuttavia di voler abbandonare la coalizione. Sarkissian, che non si era ancora espresso dopo le dimissioni, ha rivolto ieri un appello per «la pace e la stabilità» nel paese.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

11 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE