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Nuove gravi tensioni
alla periferia di Roma

· ​Una famiglia di rom fatta oggetto di gravissime minacce ·

Tensione, insulti. E orribili minacce all’incolumità fisica e alla dignità di una famiglia. È quanto è avvenuto ieri a Roma, nel quartiere di Casal Bruciato, dove appunto un nucleo familiare di etnia rom, con molti bambini, proveniente dal degradato campo nomadi di La Barbuta e legittimi assegnatari di un alloggio popolare, al loro arrivo nella nuova abitazione sono stati accolti da un comitato misto di residenti e facinorosi, capeggiati da esponenti dell’organizzazione di destra Casapound. I manifestanti hanno rivolto frasi gravissime ai rom: dal minacciato stupro nei confronti di una donna, alle promesse di morte. Sul posto è dovuta intervenire la polizia in tenuta antisommossa, in considerazione del rischio di scontri fra i manifestanti di Casapound ed esponenti di movimenti sociali, pure presenti sul luogo. A seguito dell’accaduto, la famiglia rom ha chiesto alle autorità di essere trasferita in un altro alloggio. L’assessore comunale alle politiche abitative, Roberta Castiglione, ha riferito che i rom sono terrorizzati: «Ieri — ha spiegato — sono passati dal sogno di avere una bella casa alla tragedia. Quando hanno visto radunarsi quelle persone sotto casa pensavano fosse una festa di accoglienza, poi sono stati accolti con insulti e minacce. Una bambina ha avuto una pesante crisi di panico».

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25 agosto 2019

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