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Nuove difficoltà nel negoziato libico

· Abbandona il capo della delegazione di Tripoli ·

Militari delle forze di Tobruk durante operazioni a Bengasi (Reuters)

A poche ore dall’inizio a Skhirat, in Marocco, della nuova tornata del negoziato libico mediato dall’Onu, ha abbandonato il tavolo delle trattative e l’incarico Saleh Makhzoum, capo della delegazione del General National Congress (Gnc), il Parlamento di Tripoli, non riconosciuto dalla comunità internazionale. Makzhoum, che non ha fornito alcuna spiegazione, si è anche dimesso da vicepresidente del Gnc, espressione degli islamisti della coalizione Alba libica, che controllano la capitale libica dall’agosto dello scorso anno. Come noto, Cnc e Alba libica non hanno firmato l’intesa sulla formazione di un Governo di unità nazionale sottoscritta il 12 luglio, sempre a Skhirat, da altri soggetti del conflitto libico, compresi i loro ormai di fatto ex alleati di Misurata, oltre che dal Governo di Tobruk, quello riconosciuto dalla comunità internazionale. L’accordo prevede la costituzione di un Governo di unità nazionale, guidato da un premier e da due vice operativi, che deve restare in carica per un anno, ma anche un unico Parlamento, quello di Tobruk. Il Cnc ha più volte dichiarato di non poter accettare quest’ultimo punto.

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