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Nuova vocazione alla speranza

· Messa a San Pietro per il bicentenario dell’indipendenza dei Paesi dell’America Latina e dei Caraibi ·

Prima di Pasqua il Papa in Messico e a Cuba

Il Papa ha incoraggiato l’America Latina e i Caraibi a rinnovare «la vocazione alla speranza». Lo ha fatto all’omelia della messa celebrata lunedì pomeriggio, 12 dicembre, nella basilica Vaticana, in occasione del bicentenario dell’indipendenza dei Paesi del continente. Nella stessa circostanza ha anche annunciato che compirà un viaggio apostolico in Messico e a Cuba prima della prossima Pasqua.

«Al momento attuale — ha detto il Pontefice — mentre si commemora in diversi luoghi dell’America Latina il bicentenario della loro indipendenza, il cammino dell’integrazione in questo amato continente prosegue, e contemporaneamente si avverte il suo nuovo protagonismo emergente a livello mondiale». In queste circostanze, ha sottolineato il Papa, «è importante che i suoi diversi popoli salvaguardino il loro ricco tesoro di fede e il loro dinamismo storico-culturale, mostrandosi sempre difensori della vita umana dal suo concepimento fino al suo termine naturale, e promotori della pace; devono altresì tutelare la famiglia nella sua autentica natura e missione, intensificando allo stesso tempo un vasto e capillare lavoro educativo che prepari rettamente le persone e le renda consapevoli delle proprie capacità, di modo che affrontino in modo degno e responsabile il loro destino». Da qui un richiamo ai popoli latinoamericani, affinché promuovano «sempre più iniziative adeguate e programmi concreti che propizino la riconciliazione e la fraternità, incrementino la solidarietà e la tutela dell’ambiente, intensifichino gli sforzi per superare la miseria, l’analfabetismo e la corruzione e per sradicare ogni ingiustizia, violenza, criminalità, insicurezza civile, narcotraffico ed estorsione».

Al rito in San Pietro hanno partecipato rappresentanti degli episcopati locali, del Consiglio episcopale Latino-americano (Celam) e della Conferenza episcopale spagnola, insieme a esponenti dei vari Governi e del mondo culturale e accademico.

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20 ottobre 2019

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