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Nuova tragedia del mare

· ​Morti quattro migranti nel naufragio di un barcone al largo di Lesbo ·

Una nuova tragedia del mare, questa mattina, ha insanguinato nuovamente il Mediterraneo. Sono almeno quattro i corpi recuperati nel mar Egeo dalla guardia costiera greca dopo il naufragio al largo dell’isola di Lesbo di un gommone di migranti partito dalle coste turche. Si tratta — dicono le prime ricostruzioni — di due bambini, un maschio e una femmina, e due adulti, un uomo e una donna. Le persone salvate sono al momento sei. 

Migranti durante operazioni di soccorso  nel Mediterraneo (Ansa)

L’emergenza è dunque alta in tutto il Mediterraneo. Ieri quattro cadaveri di migranti sono stati trovati nella stiva di un barcone soccorso da una nave di Emergency. Il barcone si trovava a circa 40 miglia dalle coste libiche. Continua anche la lotta contro gli scafisti e le organizzazioni criminali che stanno dietro il traffico di esseri umani. È stato condannato oggi a otto anni di carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravata Nije Momodou. Era alla guida di un’imbarcazione di migranti intercettata a dicembre del 2015 nel Canale di Sicilia. Intanto, sul piano politico, la Commissione europea ha stabilito oggi che le modalità di gestione dei richiedenti asilo saranno, in un prossimo futuro, meno nazionali e più europee. È stata infatti approvata una proposta di revisione delle regole comunitarie in materia. In particolare, si propone di sostituire le attuali direttive per le procedure di asilo e sulla qualifica di beneficiario di protezione internazionale, con altrettanti regolamenti più specifici. Questo implica meno discrezionalità per gli Stati membri: le direttive fissano un obiettivo, lasciando ai Governi il compito di definire il modo per raggiungerlo, mentre i regolamenti stabiliscono anche il percorso da seguire. 

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23 marzo 2019

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