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Una nuova strategia europea sui visti

· Mentre continuano gli arrivi di migranti ·

Il consiglio dell’Unione europea ha approvato un nuovo meccanismo per facilitare la sospensione della liberalizzazione dei visti per i paesi terzi che non rispettano più le condizioni. 

E si prevedono anche motivazioni di ordine pubblico e di sicurezza nazionale dei paesi che accolgono. Intanto, proseguono gli sbarchi di migranti in mare, ma anche gli arrivi in Italia di profughi attraverso i «corridoi umanitari». Le possibili ragioni di una sospensione dei visti sono state ampliate e includono una riduzione della cooperazione nel settore dell’immigrazione. «La liberalizzazione dei visti porta grandi vantaggi» ma «l’Ue deve essere in grado di rispondere in modo efficace nei casi in cui le regole non siano rispettate»: è quanto ha sottolineato Carmelo Abela, il ministro dell’interno di Malta, che ha la presidenza di turno dell’Ue. L’accordo era essenziale per il via libera alla liberalizzazione dei visti dei cittadini della Georgia e dell’Ucraina. E, inoltre, dovrebbe consentire all’Ue di trovare più facilmente un compromesso con la Turchia, cui era stata promessa la liberalizzazione dei visti per i suoi cittadini in cambio dell’accordo sui migranti di marzo 2016. Le nuove regole permetteranno alla commissione di attivare di propria iniziativa il meccanismo, che porta a una sospensione della liberalizzazione dei visti per un periodo di 9 mesi, prorogabile per altri 18. La commissione, inoltre, dovrà redigere rapporti annuali sul rispetto dei criteri da parte dei paesi terzi.

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13 novembre 2018

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