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Nuova strage
nel Pakistan

· Rivendicata da talebani dissidenti ·

Violenza senza tregua in Pakistan. È di almeno 26 morti e 56 feriti l’ultimo bilancio dell’attacco avvenuto ieri nel nordovest del Paese. L'azione è stata rivendicata dal gruppo Jamaat-ul-Ahrar, fazione scissionista del movimento dei talebani. 

Il sito Dawn News sottolinea come il portavoce dei talebani, Mohammad Khorasani, abbia preso le distanze dall'attacco, affermando che il movimento «non ha nulla a che fare con esplosioni in luoghi pubblici». L’attacco è stato compiuto da un attentatore suicida entrato in azione vicino a un ufficio governativo nel distretto di Mardan, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. Secondo la polizia pakistana, l’uomo indossava un giubbotto esplosivo ed era in sella a una moto. Si è scagliato contro l’ingresso dell’edificio dopo uno scontro a fuoco con un agente della sicurezza. L’attacco ha colpito le decine di persone che erano in fila a uno sportello per ottenere documenti di identità.

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