Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Nuova strage di migranti
a largo della Libia

· Almeno un centinaio di persone mancano all’appello dopo il naufragio di due gommoni ·

Nuova strage di migranti al largo delle coste libiche. Sembra che almeno un centinaio di persone abbiano perso la vita ieri nel naufragio di due gommoni. A darne notizia è stata la guardia costiera libica, riferendo precisamente di tre operazioni di salvataggio durante le quali sono state soccorse circa trecento persone, tra cui numerosi bambini. Ma i sopravvissuti hanno riferito che mancano all’appello tanti dei compagni di viaggio. 

Il recupero dei corpi delle persone annegate (Afp)

Nel primo caso i superstiti hanno raccontato che almeno cinquanta di loro sono annegati prima che arrivassero i soccorsi. Nel secondo caso, si sono salvate 17 donne partite con altre 100 persone. Uno dei barconi era ridotto in condizioni critiche, un altro era completamente distrutto e quasi interamente sott’acqua, il terzo è stato raggiunto in tempo per mettere le persone in salvo.
«Abbiamo trovato il gommone con i migranti intorno alle 10 del mattino — ha spiegato il comandante della guardia costiera libica Nasr Al Qamoud — e abbiamo messo in salvo sedici migranti. Il resto dell’equipaggio sfortunatamente non c’era più e non abbiamo trovato né superstiti né cadaveri». Poco dopo, «diciassette migranti sono stati salvati dalla motovedetta Sabrata all’alba di martedì 9 gennaio a nord della città di Khoms». Il fondo dell’imbarcazione «era completamente distrutto e i sopravvissuti sono rimasti aggrappati alla parte gonfiabile dell’imbarcazione fino all’arrivo della motovedetta». E mentre la pattuglia stava salvando i migranti in questa imbarcazione ormai distrutta, «ha ricevuto una seconda e una terza notifica sulla presenza di imbarcazioni di migranti clandestini a nord di Zauia», a circa cinquanta chilometri in linea d’aria a ovest di Tripoli. Si parla per lo più di migranti originari dei paesi africani, ma ci sono anche alcuni cittadini del Bangladesh e del Pakistan. Tra loro c’erano anche dieci donne in stato di gravidanza.
Inoltre, la guardia costiera di Tripoli ieri ha intercettato 135 naufraghi, riportati nei centri libici. Lunedì aveva bloccato 272 migranti.
In questi giorni è anche arrivata a Pozzallo, in Sicilia la nave con a bordo i 27 naufraghi soccorsi domenica in stato di shock, alcuni con sintomi di ipotermia, su un barcone al largo della piattaforma Sabratha Oil Field, in Libia. Per alcuni di loro ieri è stato necessario il ricovero. Due sopravvissuti hanno raccontato di essere al quinto tentativo, dopo essere stati intercettati dalla guardia costiera libica e rimandati in prigione.
L’avvio del 2018 è stato segnato dal naufragio — avvenuto il giorno dell’Epifania — di un gommone carico di migranti, a una quarantina di miglia a nord dalle coste di Tripoli, salpato molto probabilmente, ancora una volta dal porto di Gasr Garabulli. I morti accertati sono stati 64.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE