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​Nuova strage
di migranti

· ​Al largo delle coste libiche ·

Un’altra giornata drammatica sul fronte delle migrazioni: ieri nel braccio di mare che divide le coste nordafricane da quelle italiane sono morte 239 persone in seguito al naufragio di due barconi. E il capo dello stato italiano, Sergio Mattarella, parla di «emergenza umanitaria di questo inizio secolo che tanti ancora non hanno ben compreso».

Soccorsi ai migranti nel Mediterraneo (Afp)

Giunti a Lampedusa in piena notte, 29 sopravvissuti a uno dei naufragi nel Mediterraneo hanno parlato di 99 dispersi, anch’essi occupanti di un’imbarcazione in cui erano state ammassate circa 140 persone. Quelli che ce l’hanno fatta, quasi tutti provenienti dalla Guinea, hanno raccontato che, nonostante le cattive condizioni meteo, sono stati obbligati con la forza a prendere il largo: un uomo che protestava è stato ucciso a colpi di arma da fuoco davanti agli altri. Intanto, in Francia, alla presenza di 600 poliziotti è cominciata l’evacuazione dei primi migranti accampati nella zona nordest di Parigi, sotto la sopraelevata della metropolitana tra le stazioni di Jaurès e Stalingrad. Il loro numero è aumentato dopo lo sgombero della “giungla” di Calais dei giorni scorsi ed è arrivato a oltre 3000 persone. I migranti, molti dei quali provenienti da Afghanistan e Sudan, saranno trasferiti in centri fuori e dentro Parigi, in attesa delle procedure per le richieste di asilo.

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26 maggio 2019

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