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Nuova missione di Kerry in Vicino Oriente

· Per rilanciare il negoziato tra israeliani e palestinesi ·

Tel Aviv, 2. Il segretario di Stato americano, John Kerry, torna oggi in Vicino Oriente con l’obiettivo di rilanciare il negoziato tra israeliani e palestinesi.

 Kerry proporrà alle due parti la bozza di un accordo quadro che dovrebbe tracciare le linee fondamentali di una futura intesa da raggiungersi — nei piani di Washington — entro le metà del 2014.

Difficile dire se l’iniziativa americana avrà successo. Di certo Kerry avrà il suo da fare per riavvicinare le posizioni del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e del presidente palestinese, Abu Mazen. E ciò soprattutto dopo le recenti polemiche per le voci di un nuovo possibile via libera israeliano ad altri insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme est.

Inoltre, nelle ultime settimane è tornata alla ribalta la questione della valle del Giordano, dopo che una commissione ministeriale israeliana ha annunciato un progetto di legge per l’annessione a Israele dei circa venti insediamenti presenti nell’area. Il Governo Netanyahu preme affinché la valle resti sotto il controllo militare israeliano anche dopo un futuro accordo di pace: una proposta contestata dai palestinesi. In passato, da parte statunitense era giunta la proposta di schierare sul Giordano forze internazionali. Abu Mazen ha accettato il principio, ma ha tenuto a precisare la natura del ruolo delle forze internazionali, che — ha detto — dovrebbe essere di difendere i palestinesi da possibili attacchi israeliani.

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22 agosto 2019

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