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Nuova era in Myanmar

· La Commissione elettorale certifica la vittoria di Aung San Suu Kyi alle legislative ·

Anche se arrivano con il contagocce, i risultati delle elezioni legislative di domenica scorsa nel Myanmar — le prime libere in venticinque anni — hanno una connotazione precisa: la netta affermazione del partito all’opposizione guidato dal premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi.

Sostenitori della Lega per la democrazia festeggiano per i primi risultati del voto (Reuters)

La previsione della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) di vincere con almeno il 70 per cento dei consensi sembra confermata dagli ultimi dati ufficiali diffusi della Commissione elettorale. L’Lnd, infatti, sta conquistando rapidamente quasi tutte le circoscrizioni dove governava il rivale Uspd, l’Unione della solidarietà e dello sviluppo, controllato dai militari. In base agli ultimi risultati, l’Lnd ha finora ottenuto 79 degli 87 seggi disponibili in Parlamento — il 25 per cento dei seggi complessivi è comunque riservato a esponenti non eletti scelti dai militari — e il partito, secondo la Commissione elettorale, dovrebbe ottenere la maggioranza dei seggi anche nei 14 Parlamenti regionali del Paese. Per il momento, invece, l’Uspd avrebbe ottenuto solo cinque deputati alla Camera bassa. Il complesso sistema di assemblee elettive a livello nazionale, locale e delle minoranze rende, però, problematico il conteggio dei voti e allunga i tempi in cui saranno disponibili i risultati finali.

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08 dicembre 2019

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