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Nuova carovana
di migranti

· ​Circa cinquecento persone partite dall’Honduras sono entrate in Guatemala dirette negli Stati Uniti ·

Bambini in viaggio con i loro genitori nella nuova carovana verso gli Stati Uniti (Afp)

Una nuova carovana di migranti partita dall’Honduras per raggiungere gli Stati Uniti è entrata ieri sera senza disordini in Guatemala sotto gli occhi di circa 200 poliziotti e soldati. Si tratta di circa 500 persone, tra le quali figurano decine di bambini, che che hanno pacificamente consegnato i loro documenti al personale di sicurezza disarmato presso il confine di Agua Caliente. Nel frattempo la polizia antisommossa aveva creato una seconda barriera più avanti per contenere eventuali disordini. «Una nuova grande carovana punta al nostro confine meridionale dall’Honduras. Solo un muro funzionerà», aveva commentato qualche giorno fa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, su Twitter, chiamando in causa i leader democratici di camera e senato, Nancy Pelosi e Chuck Schumer, per trovare un accordo e sbloccare lo stallo della legge di bilancio che contiene i finanziamenti per la barriera ai quali l’opposizione è contraria. «Solo un muro, o una barriera d’acciaio, terrà il nostro paese al sicuro. Basta con i giochi politici e stop allo shutdown», ha aggiunto il presidente facendo riferimento al blocco parziale delle attività federali seguito alla mancata approvazione della legge di bilancio.

La contrapposizione, che va avanti da oltre tre settimane, impedisce di stanziare i fondi per le attività del governo e ha determinato la paralisi di numerose agenzie federali. Ieri la camera ha respinto uno dei due progetti di legge presentati dai democratici per riaprire i finanziamenti al governo sino all’1 febbraio. Il provvedimento ha avuto 237 voti favorevoli e 187 contrari, ma non ha raggiunto il quorum dei due terzi necessario per essere approvato. I democratici, che dopo le elezioni di medio termine controllano la maggioranza in questo ramo del parlamento, si sono schierati compatti a favore del provvedimento, ma i loro voti non sono bastati.

La situazione è tesa e ieri i democratici hanno deciso di non partecipare a un incontro con Trump per discutere una possibile via di uscita.

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26 giugno 2019

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