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Nuova alleanza
tra Chiesa e famiglie africane

· L’arcivescovo Paglia in Malawi per la plenaria dell’Amecea ·

Anche in Africa c’è «un grande bisogno di costruire relazioni forti tra le generazioni, tessendo una rete di solidarietà tra i bambini, i giovani e le persone anziane», e di una «nuova alleanza tra Chiesa e famiglie» per affrontare insieme la crisi che investe l’istituzione familiare nonostante una solida tradizione. Sono queste le priorità pastorali inidicate dall’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, intervenuto venerdì 18 luglio, a Lilongwe, ai lavori della diciottesima assemblea plenaria dell’Associazione dei membri delle Conferenze episcopali dell’Africa orientale (Amecea).

L’incontro, iniziato mercoledì 16, vede riuniti nella capitale del Malawi duecentocinquanta vescovi provenienti, oltre che dal Paese ospitante, anche da Eritrea, Etiopia, Kenya, Sudan, Sud Sudan, Tanzania, Uganda e Zambia, per discutere sul tema «La nuova evangelizzazione attraverso la conversione e la testimonianza della fede cristiana». Monsignor Paglia ha tenuto un’ampia relazione sulla famiglia «soggetto della nuova evangelizzazione». Ha iniziato il suo intervento partendo dal presupposto che con «la decisione di tenere un Sinodo sulla famiglia in due tappe, Papa Francesco non chiede una riflessione solo teorica» ma «vuole che si guardi la realtà della vita delle famiglie di oggi, la situazione nella quale si trovano nei diversi continenti». In particolare, occorre interrogarsi sulle «difficoltà che le famiglie stanno attraversando, per individuare quelle linee di risposta» capaci di aiutarle «a ritrovare la forza e la vocazione che il Signore ha loro affidato». Si tratta, ha spiegato, di «una delicatissima sfida che riguarda sia le Chiese sia le società civili».

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15 ottobre 2019

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