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Nulla è più urgente
della preghiera per la pace

· Una “oratio imperata” per il Mindanao ·

Una “oratio imperata” per la pace a Mindanao verrà recitata in tutte le chiese delle Filippine. È quanto hanno deciso i presuli dell’arcipelago asiatico consapevoli del delicato momento che il Paese sta attraversando all’indomani della strage avvenuta il 25 gennaio scorso a Mamasapano, sull’isola di Mindanao, dove hanno perso la vita 44 militari in scontri con milizie ribelli e fondamentaliste. Situazione che si è ulteriormente aggravata con i sanguinosi scontri avvenuti nella provincia delle Sulu, la corona di piccole isole che collegano Mindanao al Borneo malaysiano. 

La Conferenza episcopale ha pertanto diffuso il testo di una preghiera speciale per la pace che sarà distribuita nelle diocesi e nelle parrocchie della nazione e sarà recitata dai fedeli, in tutte le comunità, durante il mese di marzo.Secondo le indicazioni dell’episcopato, infatti, la preghiera dovrà essere recitata dal 1° al 28 marzo durante la celebrazione di ogni messa, nel momento dopo la comunione. «Mentre la nazione continua a piangere dopo la tragedia in Mamasapano, il nostro migliore contributo è incoraggiare le persone a pregare», spiega l’arcivescovo di Lingayen-Dagupan, Socrates B. Villegas, presidente della Conferenza episcopale nella lettera inviata a tutte le diocesi, che presenta l’iniziativa. «Signore della pace — recita la preghiera — concedi a noi un senso di urgenza per attivare le forze della bontà, della giustizia, dell’amore e della pace nelle nostre comunità. Dove c’è conflitto, fa’ che allarghiamo le braccia per accogliere i nostri fratelli e sorelle. Dove c’è disperazione, fa’ che possiamo portare speranza nella Buona Novella. Dove ci sono le ferite della divisione, vi sia unità e interezza. Dove ci sono pensieri di vendetta, che vi siano guarigione e perdono. Aiutaci a impegnarci per il Vangelo della pace. Insegnaci il tuo spirito di misericordia e di compassione». L’urgenza per la pace è stata ribadita anche dal cardinale arcivescovo di Cotabato, Orlando B. Quevedo, che ha invitato i fedeli e tutti i politici filippini ad «ascoltare Mindanao», respingendo i tentativi di utilizzare la tragedia di Mamasapano per fermare i colloqui di pace legati anche alla ratifica dell’accordo che istituisce ufficialmente la nuova regione autonoma di Bangsamoro per i musulmani filippini. Occorre dare a Mindanao, ha detto il cardinale Quevedo, «un’opportunità di pace e riconciliazione».

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26 agosto 2019

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