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Nulla di fatto
nei colloqui sulla Siria

· Il prossimo round previsto a settembre ·

Si è concluso ieri a Ginevra, con un sostanziale nulla di fatto, il settimo round di colloqui di pace sulla Siria mediati dalle Nazioni Unite. È quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate dalle delegazioni dell’opposizione e del governo presenti in Svizzera. «Ci sono due fazioni ai colloqui di Ginevra: una vuole che si facciano progressi e l’altra adduce sempre delle scuse», ha affermato Yehya Aridi, membro della delegazione dell’opposizione siriana, citato dall’agenzia di stampa Dpa. Il rappresentante di Damasco, Bashar Al Jaafari, ha invece sottolineato che l’interesse principale della sua delegazione riguarda la lotta al terrorismo. «Invitiamo (l’inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ndr) a essere maggiormente coinvolto nel riferire le nostre preoccupazioni sulla questione del terrorismo e della lotta al terrorismo al Consiglio di sicurezza e alla comunità internazionale» ha sostenuto Al Jaafari, citato dall’agenzia ufficiale di stampa siriana Sana. A riconoscere l’esito negativo dei colloqui è stato anche de Mistura, che ha detto: «Non ci sono state svolte, né rotture». Il prossimo round è previsto ai primi di settembre. «Stiamo compiendo un lavoro preparatorio» per quando le condizioni saranno propizie, «per quando potranno cominciare i veri negoziati sostanziali, forse non così lontani» ha aggiunto de Mistura in una conferenza stampa. L’inviato dell’Onu, che ha parlato con i giornalisti dopo aver informato il Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha riferito anche di «passi avanti per avvicinare i gruppi dell’opposizione».

I colloqui per porre fine al conflitto che affligge la Siria riguardano quattro grandi capitoli: governance, costituzione, elezioni e lotta al terrorismo. L’ultimo round era cominciato lunedì scorso. Il nodo cruciale riguarda il futuro politico del presidente siriano Assad. Washington non riconosce la legittimità di Assad, che vorrebbe fuori da un futuro governo di unità nazionale. Mosca invece considera Assad un alleato chiave nella lotta contro il terrorismo del cosiddetto stato islamico (Is) e per la stabilità regionale.

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