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Novità nate dalla crisi

· La giornalista Elvira Corona racconta l’iniziativa delle «Empresas recuperadas por los trabajadores» ·

Dopo il default in Argentina è toccato alla Chiesa riaprire i sentieri del dialogo sociale

Lavoratrici e lavoratori all’opera in fabbriche “recuperadas” argentine

Certe foto raccontano più di mille parole e restano per sempre. Come le immagini dei giorni del default argentino fra il dicembre 2001 e il gennaio 2002 con gli assalti ai supermercati, la folla in piazza, i trentanove morti della protesta, il presidente del Paese che fugge in elicottero dal palazzo della Casa Rosada. "Faceva un caldo infernale in quei giorni estivi di dicembre - scrive Silvina Pérez racconmtandoi quei giorni - Buenos Aires stava per esplodere da un momento all’altro. Ed esplose. La crisi era totale: politica, sociale, economica, istituzionale. Bancomat vuoti, niente contante". Il default dello Stato non era solo verso i creditori esterni, il conto in sospeso più pesante da pagare era verso i propri cittadini. Poteva essere un inferno, la guerra di tutti contro tutti per derubarsi e sopraffarsi a vicenda. Invece no. In quei giorni è toccato alla Chiesa riaprire i sentieri del dialogo sociale. In tre mesi erano cambiati cinque presidenti, nelle piazze e davanti alle porte delle banche, protette da cancelli di ferro alti due metri, migliaia di argentini infuriati chiedevano la restituzione dei soldi depositati nei conti correnti e bloccati dalla sera alla mattina. Succede a volte che iniziative assunte per stato di necessità si trasformino in proposte di grande portata politica. È questo il caso dell’Ert, acronimo di Empresas recuperadas por los trabajadores. Fabbriche del Paese date per spacciate prima occupate poi rilevate e gestite dai lavoratori. Posti di lavoro sfumati nel nulla che solo il coraggio di chi non ha più scelta ha cercato di salvare. Il lavoro protetto dai diktat del mercato e difeso come una condizione esistenziale. È questa la storia che ha raccontato Elvira Corona, autrice del libro Lavorare senza padroni. Viaggio nelle imprese «recuperadas» d’Argentina (Bologna, Emi, 2012). «È un’esperienza unica, eccezionale — spiega Corona — perché è la prima volta che un’esperienza di autogestione è così ampia, la prima volta nella storia che va avanti così a lungo».

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22 maggio 2019

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