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​Novanta arresti per i disordini in Niger

· ​Dopo gli assalti alle chiese ·

Novanta manifestanti sono stati arrestati domenica in Niger durante una nuova manifestazione di protesta nella capitale Niamey contro la pubblicazione delle vignette di «Charlie Hebdo», il giornale satirico francese nella cui sede parigina è stata perpetrata la strage dello scorso 7 gennaio.

In quest’ultima manifestazione, che le autorità avevano vietato e che la polizia ha disperso facendo ricorso ai lacrimogeni, non ci sono state per fortuna vittime. Tragiche conseguenze avevano invece avuto quelle dei giorni scorsi nella stessa Niamey e a Zinder, la seconda città del Paese africano, segnate da scontri di piazza, saccheggi e devastazioni, compresi gli incendi di sette chiese. Secondo il presidente nigerino, Mahamadou Issoufou, cinque persone sono morte negli scontri a Zinder innescati da un assalto dei manifestanti al locale centro culturale francese e che altre cinque sono state uccise negli attacchi alle chiese di Niamey. Trecento cristiani della città sono ancora sotto la protezione della polizia nel timore che vengano fatti bersaglio di nuove violenze.

Proteste contro le vignette sul numero di «Charlie Hebdo» pubblicato dopo la strage del 7 gennaio ci sono state anche in altri Paesi

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11 dicembre 2019

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