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Notti bianche a Parigi

· ​La protesta dei giovani francesi ·

Qualche giorno fa, a Parigi, Place de la République si è riempita di persone radunatesi per protestare in modo pacifico contro il progetto di legge sul lavoro, attualmente in discussione, ma anche per contestare, a livello più ampio, il sistema economico francese. Vedendole, sono tornati in mente i Veilleur debout e anche gli Indignatos di Madrid. 

I manifestanti a  Place de la République (afp)

 Si definiscono promotori di un nuovo movimento, la Nuit debout, già entrato in scena la notte tra il 31 marzo e il 1° aprile, sulla scia di una manifestazione contro la legge di riforma del lavoro. Da allora, per circa una settimana, decine e poi centinaia di manifestanti, in gran parte giovani, si sono ritrovati nella piazza e hanno partecipato a dibattiti, conferenze e proiezioni, prima di essere allontanati al mattino dalle forze dell’ordine. Il 5 aprile, primo giorno di esame del progetto di legge da parte dell’Assemblea Nazionale, a Parigi è stata organizzata una grande manifestazione, segnata da violenti scontri tra giovani e forze dell’ordine, con numerosi fermi e arresti.

Sono questi evidenti segni di un disagio facilmente comprensibile se si leggono i risultati di un’inchiesta ufficiale pubblicata lo scorso 31 marzo. In base allo studio, le politiche pubbliche condotte dallo Stato negli ultimi trent’anni hanno generalmente favorito le persone ultrasessantenni a discapito dei giovani di età inferiore ai 25 anni. L’inchiesta è stata realizzata da France Stratégie, il think tank governativo che affianca il primo ministro, sulle politiche per i giovani e l’invecchiamento, nell’ambito dei suoi studi prospettici sulle sfide del decennio 2017-2027. 

da Parigi
Charles de Pechpeyrou

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20 ottobre 2019

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