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Nonostante tutto

· Testimonianza del cardinale Nichols dopo la visita ai profughi nei campi di Erbil ·

«Una delle cose che ho imparato è che l’aiuto deve essere dato in modo tale da non ferire la dignità delle persone sfollate. Lo scopo non è quello di rendere queste persone “dipendenti”, piuttosto di aiutarle a superare esperienze traumatiche. 

Penso agli uomini, ai padri di famiglia che dicono: “Cosa possiamo fare noi? Qual è il nostro ruolo, oggi, senza lavoro?”. È necessario incoraggiarli ad assumere nuove responsabilità e a riprendere a programmare il futuro». In un’intervista a Radio Vaticana, il cardinale arcivescovo di Westminster, Vincent Gerard Nichols, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, racconta il suo viaggio a Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno, concluso ieri. Lì ha incontrato i profughi cristiani costretti nei mesi scorsi alla fuga da Baghdad e soprattutto dalla piana di Ninive a causa dell’avanzata del cosiddetto Stato islamico. In totale centoventimila uomini, donne, bambini, inizialmente ospitati in campi di fortuna e ora in alloggi un po’ più stabili.

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13 dicembre 2019

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