Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Non si sente la voce
di chi ha fame

· ​Caritas Internationalis sulla Carta di Milano ·

«Nella Carta di Milano non si sente la voce dei poveri del mondo, né di quelli del nord né di quelli che vivono nel sud del pianeta»: lo ha affermato Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis, durante una conferenza stampa svoltasi ieri, giovedì, a Milano, nella sede della Caritas ambrosiana. Parlando dei limiti del documento — presentato oggi, venerdì, al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, durante la sua visita all’Expo per la Giornata mondiale dell’alimentazione — Roy ha spiegato che la Carta «manca di mordente e offre un approccio limitato per la risoluzione della fame nel mondo».

Com’è noto, il documento è alla base del tema di Milano Expo 2015 («Nutrire il pianeta, energia per la vita») e chiede a tutti i cittadini del mondo, alle aziende e alle istituzioni che lo sottoscrivono di assumersi le proprie responsabilità nel garantire l’accesso al cibo alle generazioni del futuro. Tuttavia Caritas Internationalis ritiene che la Carta di Milano «sarebbe stato un documento più efficace nel mobilitare il mondo contro la fame se avesse incluso un appello a mettere a fuoco i problemi che riguardano direttamente le persone che soffrono la fame, soprattutto nei Paesi a basso reddito». Fra i problemi vengono citati «la speculazione finanziaria, l’accaparramento delle terre, la diffusione degli ogm e la perdita di biodiversità».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE