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Non si placano le violenze
in Vicino oriente

· L’Europa chiede distensione ·

Non si placa l’ondata di violenza in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Questa mattina una nuova aggressione è avvenuta a Gerusalemme: un palestinese ha cercato di aggredire un israeliano a colpi di coltello a Gerusalemme. L’uomo è stato ucciso sul posto dalla polizia.

Militare israeliano arresta un palestinese (Reuters)

L’attacco è avvenuto presso la porta dei Leoni all’ingresso della città vecchia. Ieri, in mattinata, una palestinese ha cercato, secondo la versione della polizia israeliana, di introdurre a Gerusalemme un’automobile con bombole di gas, ma è rimasta gravemente ustionata da una deflagrazione. In serata un arabo cittadino di Israele ha ferito a coltellate presso Hadera tre persone, prima di essere neutralizzato. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha condannato le violenze, attribuendone la responsabilità ad Hamas. Nella consueta riunione domenicale del Governo, il premier ha confermato che si sta assistendo a «un’ondata di terrorismo in tutto il Vicino oriente» e che Israele è pronto a rispondere alle minacce. L’Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza comune dell’Ue, Federica Mogherini, ha esortato il premier israeliano e il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, a evitare «reazioni sproporzionate nell’ondata di violenze che sta insanguinando Israele e i Territori palestinesi; si devono fermare gli atti di terrorismo e vanno evitate reazioni sproporzionate», ha dichiarato l’ex titolare della Farnesina dopo aver avuto conversazioni telefoniche con i due leader.

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22 settembre 2019

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