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​Non si placa la tensione a Charlotte

· ​Altro episodio di violenza nei pressi di Seattle ·

Resta tesa la situazione a Charlotte dove centinaia di persone hanno, per la quarta notte, sfidato il coprifuoco. «Gli agenti hanno il potere di attuarlo. Possono mettere in guardia chi lo viola, citarlo in giudizio o possono arrestarlo. E possono anche decidere di non farlo rispettare», affermano le autorità locali. 

Proteste di afroamericani a Charlotte (Ap)

La polizia di Charlotte ha trovato il dna, tracce di sangue e le sue impronte digitali sulla pistola recuperata nel luogo dove martedì pomeriggio è stato ucciso Keith Lamont Scott. Questa l’ultima novità nell’inchiesta sull’uccisione dell’afroamericano, la cui morte sta infiammando la città del North Carolina con proteste e tumulti.
Secondo la versione ufficiale dei fatti, un gruppo di agenti ha fermato martedì pomeriggio Scott nel parcheggio di un edificio e gli ha chiesto di gettare l’arma che portava. Ma pochi attimi dopo un agente ha aperto il fuoco, uccidendolo perché lo considerava «una minaccia imminente». La famiglia di Scott ha rifiutato sin dal primo momento la versione ufficiale: Scott, secondo loro, non portava alcuna arma, ma un libro, e la pistola è stata collocata dagli stessi agenti “a posteriori”. Adesso una fonte della polizia ha rivelato che proprio su questa arma, che era carica, sono state trovate tracce di sangue, impronte digitali e il dna dell’uomo ucciso.
Intanto, i legali di Rakeyia Scott, la vedova del quarantatreenne ucciso, hanno divulgato il video filmato con il cellulare dalla donna stessa e che registra le fasi concitate del fermo e gli spari. È un video-shock perché si sente l’appello inascoltato della donna a non sparare, ma non consente di chiarire se l’uomo fosse armato o meno. Nel video si vede — ma soprattutto si sente — la donna che chiede insistentemente al marito di scendere dal pick-up, come volevano gli agenti. Con voce concitata, la donna si sgola e avverte nello stesso tempo anche gli agenti, assicurando loro che il marito è disarmato: «Non sparate, non sparate, non è armato, non ha fatto nulla» dice la donna nel video. Sul fondo c’è la voce degli agenti che chiedono all’uomo di buttare l’arma.
E intanto, un’ennesima tragedia negli Stati Uniti: un uomo armato ha ucciso quattro donne e ha ferito una quinta persona che è poi morta in ospedale in un centro commerciale nello stato di Washington. La polizia ha lanciato una caccia all’uomo che dovrebbe essere ancora armato.

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25 agosto 2019

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