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Non si fermano le violenze nella capitale egiziana

· Terzo anniversario della rivolta contro Hosni Mubarak ·

Sgomento, rabbia, paura: questi sentimenti accomunano la popolazione egiziana, scossa ieri da una serie di attentati — tra cui il primo al Cairo condotto da un miliziano suicida — e da durissimi scontri che hanno causato almeno 22 morti e un numero imprecisato, ma molto alto, di feriti. 

Disordini al Cairo (LaPresse/Ap)

Le azioni terroristiche sono state rivendicate dal gruppo Ansar Bayt Al Maqdis, legato ad Al Qaeda.

La capitale è oggi blindata in attesa delle nuove manifestazioni contrapposte nel terzo anniversario della rivoluzione del 25 gennaio, la rivolta che portò alla caduta del regime del presidente Mubarak. Il clima resta tesissimo: la giornata è iniziata con il lancio di un ordigno esplosivo contro un centro di addestramento della polizia al Cairo. Massiccio lo spiegamento di forze di sicurezza. Le strade e le piazze simbolo della rivolta come Tahrir, Rabaa, Nadha, sono chiuse all’accesso e presidiate dai blindati.

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20 settembre 2019

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