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Strage di civili nel Ghouta orientale

· Scarsi gli interventi a favore della popolazione intrappolata dai bombardamenti ·

  È di almeno nove civili uccisi il bilancio dei bombardamenti avvenuti nelle prime ore di oggi sul Ghouta orientale, il sobborgo di Damasco assediato dalle forze siriane. Lo riferiscono fonti della protezione civile locale, secondo cui una famiglia di otto persone, tra cui cinque minori, sarebbe stata sterminata dalle bombe. Anche un operatore della protezione civile è stato ucciso nei raid. A confermarlo sono anche le principali agenzie internazionali.

Un civile ferito nei bombardamenti sul Ghouta orientale (Afp)

Finora, secondo quanto ha dichiarato il generale russo Vladimir Zolotukhin, oltre trecento persone hanno potuto lasciare la zona durante le pause dei combattimenti. Il corridoio umanitario utilizzato è sito al valico di Al Wafidin ed è stato aperto alcuni giorni fa, dopo la decisione di Mosca di istituire una tregua giornaliera di cinque ore.

Intanto, è stato raggiunto un accordo tra gruppi di ribelli e alcune ong grazie al quale, tra ieri e oggi, diverse decine di civili, tra i quali diversi malati, sono stati evacuati. Lo ha riferito il sito Syria Direct citando un dirigente di Jaysh Al Islam, la più importante fazione ribelle, che afferma di avere raggiunto un accordo di intesa con la Mezzaluna rossa siriana e altre sigle umanitarie grazie alla mediazione dell’Onu.

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14 dicembre 2018

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