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Non serve il filo spinato

· Le Nazioni Unite criticano duramente Francia e Gran Bretagna per la gestione della vicenda dell’Eurotunnel ·

L’Onu condanna le politiche di respingimento di migranti e profughi nonché una certa militarizzazione delle frontiere messa in atto da alcuni Paesi. In particolare l’Alto commissariato per i rifugiati (Unhcr) ha mosso dure critiche per quanto sta accadendo nell’Eurotunnel, il collegamento ferroviario sottomarino che congiunge Francia e Gran Bretagna. 

Scontri tra polizia e migranti nei pressi dell’Eurotunnel a Calais (Ansa)

Come noto, nei pressi del terminal di Calais, sulla sponda francese, da due mesi sono accampate migliaia di profughi e migranti che intendono raggiungere la Gran Bretagna. Nelle ultime settimane una decina di persone sono morte nel tentativo di saltare sui treni che percorrono l’Eurotunnel.

Sulla vicenda, il Governo di Londra ha adottato una dura linea di respingimento, spesso accompagnata — dicono alcuni analisti — dalla riduzione della sfera dei diritti per i profughi e migranti irregolari. Tra l’altro, ieri si è appreso che un quarantenne sudanese, dopo essere riuscito a percorrere i circa cinquanta chilometri dell’Eurotunnel è stato arrestato all’arrivo in Gran Bretagna. Da parte loro, le autorità francesi stanno affrontando la situazione soprattutto con misure di polizia, compreso un incremento di sbarramenti di filo spinato, in molti casi elettrificato, all’imbocco dell’Eurotunnel.

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20 luglio 2019

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